Piano strategico di fundraising

body_1_carta-fondazioniApprocciandomi a una nuova organizzazione, da fundraiser battitore libero, mi sono avventurato nella redazione di un piano strategico di fundraising.

Uno strumento che si è rivelato utilissimo sia per la mia presentazione ma anche per stabilire un programma di lavoro condiviso  con il consiglio direttivo della ONP.

Strumenti e metodologie che vorrei condividere e per i quali aspetto commenti.

Migliorare si può.

 

Piano strategico fundraising

 Obiettivi principali:

 1. Struttura e organizzazione del Fundraising Villaggio San Francesco

Coinvolgere l’organizzazione

  • lavoro educativo-informativo
  • far capire la necessità del fundraising per uscire dai personalismi
  • si agisce come Villaggio e non come singoli
  • formazione e auto formazione come gruppo
  • coordinamento per sensibilizzare
  • creare squadra (animatori, volontari, fornitori, partner, sinergie)
  • fissare obiettivi chiari e coerenti, individuali e collettivi
  • stabilire programmi di lavoro a breve, medio e lungo termine
  • verificare e misurare i risultati
  • rendicontare
  • informare, sensibilizzare, educare;
  • promuovere cultura della solidarietà, della responsabilità, della condivisione;
  • creare relazione, consenso, partecipazione, scambio e adesione, come premessa per raccogliere fondi, beni, servizi, disponibilità.
  • Acquisire donatori
  • Stabilire un budget

2. Strumenti

  •  web marketing e uso dei social media
  • Sviluppo pagina web
  • piano editoriale generale
  • piano marketing
  • documento buona causa
  • donazione online
  • campagna donazioni
  • pubblicazioni varie
  • certificazione bilancio
  • bilancio sociale
  • database donatori
  • pubblicità

Da tenere presente che:

  • Occorrono tempi lunghi per promuovere adeguatamente il brand e un piano di marketing
  • Raccolta fondi, occorre strutturare l’organizzazione
  • Acquisizione di un donatore si basa al 70% sulla relazione per cui è necessario che l’organizzazione abbia una comunicazione univoca ed efficiente

Attività

    1. Analisi interna
  • Annotazioni rispetto alla visualizzazione pagina FB
  • Brand e organizzazione
  • Possibilità di monitoraggio accessi e resoconto con dati
  • Analisi pagina web – struttura e indicizzazione motori di ricerca
  • Budget a disposizione
  • Possibile organizzazione
    1. Analisi esterna
  • Concorrenza
  • Presenza concorrenti
  • Situazione socio-politica
  • Strumenti a disposizione
  • Disponibilità
  • Contatti
  • Possibili progetti da sviluppare

Implementazione piano strategico

 Tempi: ……………………………….

 Prime azioni

  •  Analisi interna
  • Coinvolgimento organizzazione   
  • Piano editoriale generale

Cosa è un piano editoriale? delle regole che ti permetteranno di creare e diffondere i tuoi contenuti nel migliore dei modi.

– Quali sono gli obiettivi
– Come si intende raggiungerli
– Quali contenuti (grafica e testi) sono necessari per farlo

Per esempio del  sito web

– Definiamo gli obiettivi del sito
– Definiamo il lettore o i lettori del sito
– Pianifichiamo i contenuti di base
– Pianifichiamo i contenuti di aggiornamento
– Definiamo il piano di navigazione e indicizzazione
– Sviluppiamo la grafica

Lo stesso per

–        Per social media

–        Cartaceo

–        Etc.

Da tener presente che FR mira prevalentemente a donazione costante ed al coinvolgimento personale

Quali sono i pubblici quali bisogni e cosa vogliono

  • Programmazione e rendicontazione costante
  • Quali contenuti
  • Necessità di una politica dei contenuti chiara e coerente con il brand sia del cartaceo che sul web

 

 Piano di marketing

  •  Quale targhet
  • Quali strumenti
  • Analisi e sviluppo del brand
  • Sponsorizzazioni
  • Parternariati

Piano eventi

  •  Programmazione e pianificazione annuale dove possono o meno sviluppare le campagne elencate sotto
  • Budget preventivo e consuntivo (non solo spese/entrate ma anche donatori)

 Tener conto dei due punti precedenti per passare anche da queste proposte, un unico messaggio di brand. Occorre una programmazione costante e analisi e raccolta dati oltre a piani economici sia preventivi che consuntivi.

Campagne che possono essere:

  •  Quote,
  • donazioni periodiche,
  • lasciti,
  • grandi donazioni,
  • eventi,
  • regali,
  • lotterie,
  • vendite benefiche,
  • beni e servizi,
  • donazioni in memoria,
  • donazioni per progetti specifici
  • 5×1000
  • + dai meno versi
  • lasciti etc,

Queste campagne possono o meno lanciare progetti specifici

attraverso gli strumenti:

  • Cartaceo
  • Web e social media
  • Face to face
  • Eventi
  • Etc.

 Verifiche

  •  Tempi  ……………………………

Le verifiche saranno  numeriche e organizzative su:

  • N° acquisizione donatori
  • Sviluppo organizzazione
  • Andamento piano editoriale e marketing
  • N° donazioni
  • N° progetti sviluppati
  • N° volontari
  • Database donatori

2 pensieri su “Piano strategico di fundraising

  1. Caro Fabio, mi fa molto piacere constatare che metti a frutto i corsi della Fund Raising School. In bocca al lupo, Beppe

  2. cerco di fare il possibile e il merito è dei docenti che abbiamo avuto

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