Io non lavoro a percentuale !

Riporto parola per parola il comunicato ASSIF per la campagna alla quale aderisco volentieri. Grazie ad ASSIF

ASSIF lancia sul web ZEROXCENTO, la prima campagna nazionale di sensibilizzazione contro la retribuzione a % dei professionisti della raccolta fondi.
Complice la crisi e l’indisponibilità tassativa da parte di alcune ONP di pensare ad altre modalità di pagamento, la pratica del guadagno a percentuale, tipica del procacciatore d’affari, è più diffusa di quanto si possa pensare. Questa pratica sta diffondendo una cultura errata di intendere il fundraising e se da una parte svilisce il lavoro del professionista singolo, dall’altra mina la credibilità stessa dell’intera categoria che, ancora poco conosciuta e diffusa, corre il rischio serio di essere fraintesa.
Al pari di altre professionalità, quella del fundraiser o del consulente di fundraising si basa sulla costruzione della relazione e su strategie che danno risultati anche nel lungo periodo e che concorrono a rendere autonoma l’organizzazione nonprofit. Il guadagno in base ai risultati non rientra quindi tra i metodi retribuitivi accettati.
Per questo motivo ASSIF, sentiti i pareri univoci delle voci più autorevoli del settore, si fa promotrice di una campagna di sensibilizzazione da comunicare su larga scala.
Duplice l’obiettivo della campagna: da una parte sottolineare che il fundraiser non può accettare retribuzioni a percentuale e dall’altra disincentivare il professionista dal chiedere o l’organizzazione nonprofit, modalità purtroppo sempre più comune.
Sotto il claim “O%, IO NON LAVORO A PERCENTUALE”, ecco le motivazioni principali con cui ASSIF supporta tale scelta di campo:
un fundraiser sa che l’efficacia dell’attività non dipende unicamente dal proprio operato, bensì da una pluralità di fattori;
un fundraiser sa che questa forma di retribuzione può indurre a scelte e comportamenti più mirati al guadagno personale che all’interesse dell’ente per cui opera e alla volontà del donatore;
un fundraiser sa che il suo operato è frutto di relazioni, reciproca fiducia, consenso e adesione con il donatore. Tale valori devono essere mantenuti e rispettati;
un fundraiser sa che il reale valore della prestazione fornita tiene conto anche dei risultati intangibili che la sua attività genera con passion, etica e competenze.

2 pensieri su “Io non lavoro a percentuale !

  1. Pingback: Il lavoro a percentuale nuoce gravemente al fundraising… e non solo! | Fundraising Now!

  2. Pingback: Assif dice Stop al fundraising a percentuale | NONPROFIT BLOG di Elena Zanella

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