Scrittura collettiva: il metodo (seconda parte)

scrittura-collettiva-seconda-parte

In questa seconda parte del post (potete leggere qui la prima parte) illustrerò brevemente il metodo nelle sue otto fasi.

Ciò che caratterizza la pedagogia di don Lorenzo è l’autogestione pedagogica degli apprendimenti e la capacità di auto-correggersi; il maestro è un regista che favorisce la discussione, lo scambio, la riflessione individuale e collettiva.

L’apprendimento della scrittura è un esempio pratico del metodo di don Milani: si tratta dell’arte dello scrivere che il priore di Barbiana definisce una tecnica umile. Si lavora collettivamente sull’uso delle parole: l’esercizio è semantico, si ragiona non sulla parola che fa più colpo (è quello che fanno i giornalisti) ma sulla parola più profonda, analizzando bene il senso delle parole che si usano.

Lavorare le parole è come lavorare la materia con degli attrezzi, la parola va pensata e ripensata; da quella singola parola ne nascono altre e il linguaggio si arricchisce, ma l’apprendimento della lettura e della scrittura non è più un atto tecnico ma un atto produttore di senso. La scuola dove s’impara a leggere e scrivere in quel modo è una scuola d’arte che favorisce il risveglio della coscienza.

L’abilità con la parola, il discernimento, il senso di giustizia erano alcuni degli elementi che caratterizzavano l’insegnamento della scuola di Barbiana. Non menti da riempire, ma da allenare giornalmente, soprattutto cercando sempre di attualizzare il passato con il presente e il futuro. La forza della parola e del testo scritto.

Attenzione a far capire, soprattutto a chi non aveva avuto possibilità di apprendere, di avere  cultura. E, nonostante tutto, prima della stesura definitiva, il testo veniva fatto leggere da chi non aveva istruzione per vedere se, da quanto scritto, riusciva a capire.

“Ogni parola che non capirete oggi, ci sarà una pedata nel culo domani” diceva don Lorenzo ai suoi ragazzi.

L’attenzione a chi rimane indietro, soprattutto in ambito educativo, pervade tutto l’operato di don Lorenzo Milani, della sua scuola e del suo metodo educativo.
Dare voce a chi non ha voce e che questa sia la più incisiva e corale possibile.

Metodo 

Prima fase – scelta del tema e del lettore

Si scrive solo se si ha qualcosa di importante da dire.
Non importa se il tema prescelto manca di novità per gli altri. Ciò che conta è che per i ragazzi abbia un motivo, un valore. Il destinatario dello scritto può essere reale o immaginario, singolo o di gruppo. In ogni caso deve essere definito. Nel caso in cui il testo non fosse pubblicato o nessuno lo leggesse, servirà come presa di coscienza all’interno del gruppo.

Seconda fase – la raccolta delle idee

Raccogliere tutte le idee dei partecipanti: affermazioni, negazioni, osservazioni, brevi aneddoti, giudizi, opinioni. Le idee devono essere annotate ognuna su un foglietto diverso, in modo che si possano leggere separate e che si possano maneggiare una per una. Forse la fase più interessante e per certi aspetti più importante.

Possibilità:

– lasciare che i ragazzi riflettano da soli sull’argomento

– partire da lavori individuali

– partire da una conversazione fra i membri del gruppo, annotando tutte le frasi su un foglietto. I ragazzi imparano, così, a mettere a disposizione le idee.

Terza fase – raccolta idee in capitoli e paragrafi

Consiste nel riunire i foglietti con un contenuto affine in modo da formare tanti monti, ciascuno con un titolo. I foglietti sciolti vengono letti uno per uno ad alta voce e lentamente, per capire l’argomento. Tutti quelli che si riferiscono allo stesso argomento si mettono insieme. Sono nati i capitoli.

Quarta fase – riordinamento delle idee all’interno di ogni capitolo o paragrafo

Ogni gruppo di idee slegate, si trasforma in un testo armonico:

  1. Ordinare le idee del gruppo secondo un criterio logico
  2. Legarle tra loro tramite congiunzioni o altre parole, rispettando anche le contraddizioni
  3. Eliminare le ripetizioni rimaste
  4. Unificare i tempi e le persone delle forme verbali in modo da ottenere un testo che sembri scritto da un solo autore

 

Quinta fase – composizione del testo completo

Mettere insieme un testo, coerente e ben organizzato attraverso la disposizione logica dei  paragrafi e dei capitoli elaborati nella fase precedente. Il testo così formato sarà pronto per essere ulteriormente corretto e perfezionato. Prima si ordinano i paragrafi all’interno dei capitoli e poi i capitoli fra loro.

Sesta fase – revisione generale del testo

Si tratta di controllare se il lavoro nel suo insieme è ben organizzato, se riesce a esprimere  tutto quello che si voleva dire, se è efficace, chiaro e scorrevole.

Settima fase – semplificazione e perfezionamento del testo

Occorre fare una una correzione minuta del testo per eliminare ogni affermazione poco vera, per sostituire i vocaboli difficili con parole alla portata di tutti  o per indicare in nota il significato di parole tecniche insostituibili, per inserire vocaboli e verbi che meglio esprimono le sfumature che abbiamo in mente, per dare una costruzione più scorrevole ai giri di parole e a frasi intricate, per decidere la punteggiatura e i capoversi.

Ottava fase – revisione del testo da parte di estranei

Si fa leggere il testo a molte persone, preferibilmente con basso livello scolastico, pregando di segnalarci tutto quello che provano durante la lettura. Essa serve per vedere se tutti capiscono alla prima occhiata e se il testo dà luogo a malintesi, se ci sono parole o messaggi incomprensibili. Con questa fase lo scritto può ritenersi concluso.

Ceseri Fabio

Bibliografia: Ferruccio Gesualdi – Jose’ Luis Corzo Toral – “Don Milani nella scrittura collettiva” ed. Gruppo Abele (EGA)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...