Volontariato: che abbiamo fatto di male?

 

Volontariato

 

Un nostro commento al coinvolgimento delle ONLUS nella legge di stabilità.

Ci perdonerete una certa ironia, ma questa ci serve per non piangere

Legge di stabilità 2014.

Esaminiamo le disposizioni relative al terzo settore contenute nella legge pubblicata in G.U., sul 5×1000 vi rimandiamo al nostri precedenti post.

Entro il 31 gennaio 2014 se non si adottano provvedimenti normativi di razionalizzazione delle detrazioni per oneri (interessi passivi, spese sanitarie, assicurazioni, associazioni sportive dilettantistiche, associazioni di promozione sociale, spese per assistenza famigliare) la detrazione passerà dal 19% al 18% per il 2013 e al 17% per il 2014 “in deroga allo statuto del contribuente” che vieta la retroattività di queste norme “abuso”, si persevera in comportamenti censurabili e retroattivi.

In pratica l’ermetico comma 173 tradotto significa che a partire da gennaio 2014, potrà essere applicata l’aliquota IVA del 10 per cento per tutte le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate tramite distributori automatici, a prescindere dal luogo di ubicazione degli stessi (fino al 2013 si applicava l’aliquota IVA agevolata del 4 per cento per la somministrazione effettuata da distributori automatici collocati in stabilimenti, ospedali, case di cura, uffici, scuole, caserme e altri edifici, anche di enti associativi, destinati alla collettività) tutti uguali insomma, trattare in maniera uguale situazioni differenti, Don Milani ancora inascoltato …

Perdura la sospensione delle agevolazioni tariffarie postali.

Rimane l’agevolazione per la spedizione di prodotti editoriali per le ONLUS iscritte nel registro operatori di comunicazione e associazioni d’arma e combattentistiche, noi che combattiamo tutti i giorni contro degrado povertà malattie.

E ora una chicca!

Le ONLUS che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita agli indigenti di prodotti alimentari, ceduti dagli operatori del settore alimentare (inclusi quelli della ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica) dovranno (chi dona il cibo e le onlus che lo ricevono) garantire un corretto stato di conservazione, trasporto, deposito e utilizzo degli alimenti, ciascuno per la parte di competenza. Tale obiettivo è raggiunto anche mediante la predisposizione di specifici manuali nazionali di corretta prassi operativa in conformità alle garanzie speciali previste dall’articolo 8 del regolamento (CE) n. 852/2004, validate dal Ministero della salute.

Stai a vedere che chi dona o le onlus che ricevono prodotti alimentari, rischiano pure la multa?

E arriviamo all’IMU

La dichiarazione 2012 e 2013 da presentare in via telematica (serve quindi un commercialista o CAF) con modelli e modalità ancora sconosciuti, la dichiarazione serve per comunicare la parte di immobile adibita ad attività commerciale, le attività istituzionali tipiche dell’ente danno diritto all’esenzione dal tributo; il versamento, se dovuto, avviene in tre rate, ultima a giugno dell’anno successivo, (l’esigenza della rateizzazione è dettata dal fatto che solo a fine anno l’ente potrà verificare l’entità delle attività commerciali svolte e quindi potrà stabilire se e quanta imposta deve versare o se c’è la possibilità di esenzione). Gli enti non commerciali potranno eseguire i versamenti del tributo anche con eventuale compensazione dei crediti vantati nei confronti del Comune, allora stiamo freschi.

Quindi, non si conoscono ancora modelli, istruzioni di calcolo della quota esente, ecc.

Imposta di registro, altro regalone

Atti costitutivi ed i verbali relativi a modifiche statutarie delle ONLUS scontano il pagamento dell’imposta di registro in misura fissa, ora 168,00 euro dal 1° gennaio 2014 euro 200,00.

I trasferimenti di beni immobili e di diritti reali di godimento a titolo oneroso a favore di ONLUS erano assoggettati all’imposta di registro in misura fissa pari ad euro 168,00 a condizione che:

•       l’ONLUS dichiari nell’atto che intende utilizzare direttamente i beni per lo svolgimento della propria attività,

•       e che realizzi l’effettivo utilizzo diretto entro 2 anni dall’acquisto.

Oltre alle imposte ipotecaria (2%)  catastale (1%).

Queste agevolazioni/imposizioni sono decadute dal 1° gennaio 2014

Ora i trasferimenti a titolo oneroso degli immobili saranno assoggettati all’imposta di registro del 9%, le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa sono pari a 50 euro ciascuna; ed il valore, su cui calcolare l’imposta di registro del 9%, è il valore indicato in atto, diversamente dalle persone fisiche per le quali si applica la tassazione sul prezzo-valore (rendita catastale rivalutata, di solito più bassa).

Inoltre il comma 737 stabilisce che agli atti aventi ad oggetto trasferimenti gratuiti di beni di qualsiasi natura, effettuati nell’ambito di operazioni di riorganizzazione tra enti di natura “politica, sindacale, di categoria, religiosa, assistenziale o culturale”, si applicano, se dovute, le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna.

Vien da pensare che tale particolare comma sia stato scritto appositamente per qualcuno, quali possono essere le operazioni di “riorganizzazione” ? mah…

L’esenzione per le organizzazioni di volontariato permane l’esenzione dal versamento dell’imposta in caso di registrazione degli atti.

Un commento finale, amaro, ma quanto ci vuole bene lo Stato “a noi del volontariato” ?

Cosa abbiamo fatto di male?

 

Daniela Motti

 

Un pensiero su “Volontariato: che abbiamo fatto di male?

  1. Pensate come sarebbe bello e quale impatto avrebbe sull’opinione pubblica se domani leggessimo sulle prime pagine dei giornali: “L’agenzia per le entrate ha requisito i 1.243 immobili della signora Armellini e ha recuperato la modica somma di 2,1 miliardi da lei dovuta all’erario per la mancata dichiarazione di disponibilità estere in Lussemburgo, nel Principato di Monaco ed in Svizzera. Tale importo verrà utilizzato per mantenere inalterate le detrazioni a vantaggio dei contribuenti e delle nonprofit, oltre che per abbatttere parzialmente il cuneo fiscale, a vantaggio di imprese e occupazione”. Che sogno!

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