Consulenza

Il terzo settore è quel complesso di istituzioni che all’interno del sistema economico si collocano tra lo stato e il mercato, ma non sono riconducibili ne all’uno ne all’altro; sono cioè soggetti organizzativi di natura privata ma volti alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva (cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, ONG, ONLUS, ecc.).

Al servizio del terzo settore

Il mondo delle organizzazione non profit sta subendo profonde trasformazioni. La loro presenza sempre più importante nel tessuto sociale e nella vita di tutti i giorni richiede figure innovative con competenze specifiche.

Welfareweb aiuta Associazioni, Enti pubblici, Cooperative, Fondazioni ad esprimere la propria Mission e raggiungere i propri obiettivi.

Aree di intervento:

Area Fundraising
  • pianificazione di start-up fundraising
  • sviluppo di piani annuali di raccolta fondi, analisi interna ed esterna dell’organizzazione
  • studio dell’identità e dell’identità della mission dell’organizzazione
  • consolidamento dell’identità della ONP in relazione al territorio
  • sviluppo delle strategie di raccolta fondi
  • formazione interna
  • campagne
  • eventi

Area operativa

  • sviluppo di idee progettuali
  • ricerca di partner
  • sviluppo dei contenuti del progetto
  • redazione della proposta
  • analisi e sviluppo organizzazione
  • piano qualità
  • gestione risorse umane
  • responsabilità sociale d’impresa (CSR)
Area Comunicazione
  • loghi e immagine coordinata
  • campagne pubblicitarie
  • brochure e depliant
  • siti web

Area Social media marketing

Il Social Media Marketing è quella branca del marketing che si occupa di generare visibilità su social mediacomunità virtuali e aggregatori 2.0. Il Social Media Marketing racchiude una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti online (PR 2.0) all’ottimizzazione delle pagine web fatta per i social media (SMO, Social Media Optimization). Il termine viene, infatti, comunemente usato per indicare la gestione della comunicazione integrata su tutte le diverse piattaforme che il Web 2.0 ha messo e mette continuamente a disposizione (siti di social networking, foto video e slide sharing, comunità 2.0, wiki, etc.). La caratteristica di queste piattaforme è che la proprietà delle stesse non è dell’azienda (o persona) che intende instaurare tali relazioni.

Il fine del social media marketing è quello di creare conversazioni con utenti/consumatori. L’azienda, attraverso il proprio corporate blog o siti di social networking, è infatti abilitata ad una relazione 1:1 che avvicina mittente e destinatario.

 

Area responsabilità sociale d’impresa

O Corporate Social responsibility (Csr) è, secondo la Comunicazione UE n. 681 del 2011, “la responsabilità delle imprese per gli impatti che hanno sulla società”

Rsi o imprenditoria socialmente responsabile, sempre secondo l’Unione europea, significa soddisfare le esigenze del cliente e saper gestire allo stesso tempo le aspettative di altri stakeholders, come ad esempio il personale, i fornitori e la comunità locale di riferimento.

L’elemento distintivo della Rsi è quello di affiancare alla responsabilità economica anche una responsabilità sociale, che crea valori tangibili e intangibili, per tutto ciò che sta intorno all’azienda. Valori vincenti per l’impresa, per le persone, per il territorio e per l’ambiente.

La Rsi è l’applicazione di diversi princìpi:

  • sostenibilità: uso consapevole ed efficiente delle risorse ambientali in quanto beni comuni, capacità di valorizzare le risorse umane e contribuire allo sviluppo della comunità locale in cui l’azienda opera, capacità di mantenere uno sviluppo economico dell’impresa nel tempo.
  • volontarietà: come azioni svolte oltre gli obblighi di legge.
  • trasparenza: ascolto e dialogo con i vari portatori di interesse diretti e indiretti d’impresa.
  • qualità: in termini di prodotti e processi produttivi.
  • integrazione: visione e azione coordinata delle varie attività di ogni direzione e reparto, a livello orizzontale e verticale, su obiettivi e valori condivisi.

Di seguito i principali fattori di traino che dovrebbero portare ad adottare una cultura d’impresa orientata alla Rsi.

  • Crescente domanda di qualità, in termini di processi, prodotti, servizi, relazioni, da parte di consumatori-clienti, dipendenti, fornitori, enti locali, mondo finanziario, società civile.
  • Linee guida internazionali (Onu, Ilo, Icc) e comunitarie (Ue), network d’impresa, che richiedono sempre più una maggiore integrazione della sostenibilità ambientale e sociale.
  • Necessità di innovazione trasversale nelle imprese per rimanere competitive nel tempo.
  • Necessità di distinguere e valorizzare il marchio non più solo in termini di prodotto, ma come cultura e reputazione d’impresa, elemento distintivo e di credibilità verso il consumatore, e fattore di maggiore competitività.
  • Necessità di distinguersi strategicamente dai concorrenti per una migliore reputazione, sia in termini di prestazioni commerciali che di prestazioni sociali.
  • Fattori intangibili come la crescita intellettuale, professionale, relazionale di dipendenti e collaboratori (capitale sociale d’impresa) considerati come elementi determinanti per il successo d’impresa nel tempo.

2 pensieri su “Consulenza

  1. Sono.i
    teressata al co housing

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